Anima
Quale verità ti racconti?
Hai mai provato a dirti la verità su te stesso?
E’ possibile riuscire ad essere abbastanza razionali da riuscire a vedersi per quello che si è davvero?
Forse non si tratta di razionalità bensì di oggettività.
Forse sono solo punti di vista.
Nella vita ogni persona ti vede a modo suo. C’è chi vede il riflesso di ciò che è e ti insulta, chi di ciò che vorrebbe essere e ti invidia e altri invece vedono la tua essenza e ti apprezzano.
Mi è capitato qualche volta di vedere un anima buona su una mente devastata: sono le persone che ho paura di rompere, a cui mi avvicino con attenzione, senza mai affezionarmici perché la purezza che si affaccia da quei cuori è quasi dolorosa ma la loro mente mi spaventa. Perché vedi la loro innocenza, la loro immaturità e sai cosa possono aver passato, o forse non hai idea ma ti accorgi che è qualcosa di così pesante che ne prenderesti un po’ per alleviargli qualche dolore, vorresti asciugargli le lacrime e porgergli una carezza curativa ma hai paura e non lo fai perché devi proteggerti. Sai che un altro minuscolo peso sul cuore potrebbe sotterrarti. E poi chi verrebbe ad aiutarti? Ci sei già passata. Lo sai.
Allora stai ferma.
Lontano dal pericolo.
Foto di Jr Korpa su Unsplash
Altre volte vedo menti plasmate da un passato fatto da invidia e stenti che oggi, nonostante ci sia l’intera anima che grida alla bontà, la realtà dei loro gesti è infida e crudele.
Non ho dato un nome a queste persone spezzate ma gli auguro resilienza e guarigione.
Forse è solo la giornata. Non so cos’è ma vorrei non facesse male.
E se riuscissi a perdere completamente la possibilità di provare sentimenti, la capacità di affezionarmi e amare, o se la mia pazienza terminasse? E’ davvero possibile o accade solo nei film? Si diventa come Joker o c’è sempre una piccola parte di sé che vive e continua a sperare per poi restare delusa come in un loop infinito? Esistono altre persone che si fanno queste domande?
So che c’è chi si affida a Dio, chi si dedica al volontariato, chi annega i suoi pensieri nell’alcol e chi invece aspetta. Quest’ultimo ama leggere le risposte che aspettava davanti a un libro, ad una bevanda calda o su Substack, perché sa che lì, tra mille parole e pochi volti, troverà un’anima affine alla sua.


